
http://piccadillycircus.splinder.com
Postato da Sao92 domenica, 19 ottobre 2008 alle 11:23.
Ho sedici anni e ieri ho passato davvero una giornata meravigliosa. Magari fossero tutte così!
Postato da Sao92 venerdì, 04 luglio 2008 alle 13:15.
Ma sì, è solo un compleanno, no?
Non devo mica perdere la verginità o simili, giusto?
Postato da Sao92 sabato, 28 giugno 2008 alle 15:04.
Perché quando un rapporto con un'altra persona non funziona devo sempre essere io l'unica che ci tiene a farlo funzionare?
Ci sono due possibilità:
1- L'altra persona è orgogliosa e non lo mostra.
2- L'altra persona non è interessata al funzionamento del suddetto rapporto.
Nella seconda alternativa, perché dovrebbe importare a me, se all'altra persona - schiettamente - non gliene frega nulla? Perché devo rompermi i coglioni così? Perché devo sprecare il mio tempo?
Perché non posso essere come tre anni fa, sentirmi amata ugualmente dal resto del mondo, pensare che la vita è lo stesso meravigliosa, alzare le spalle ed andare avanti?
Postato da Sao92 giovedì, 26 giugno 2008 alle 21:19.
Io non piango mai. E con questo voglio dire veramente mai.
Non ho pianto quando a febbraio è morto mio nonno, non ho pianto guardando il Titanic, non ho pianto l'ultimo giorno di scuola sapendo che avrei cambiato classe, non ho pianto quando mi sono sentita sola e tradita da tutti, imprigionata nella mia gabbia d'oro personale. Non piango ascoltando musica triste, non mi commuovo, non lacrimo in nessun modo.
Piango solo per mia madre.
Mia madre: l'unica che sa farmi disperare, gli occhi rossi e l'iperventilazione.
Mia madre: la sola per cui mi butto sul letto stanca, seccata, svogliata.
Mia madre: Hannibal Lecter.
Sono davvero stufa, non ci sono altri aggettivi. Non ne posso più.
Non sopporto le pressioni, l'impossibilità di iniziare un dialogo senza finire poi felicemente in un monologo su quanto io sia imperfetta fisicamente, caratterialmente, come figlia. Non sopporto di stare qui sul letto a piangere, quando ho quindicianniquasisedici e dovrei essere fuori a divertirmi, o a tavola a mangiare, o dovunque ma non qui. Dovunque davvero, ma non qui a sentirmi infelice, a chiedermi perché devo sempre sentirmi in questo modo, e a rispondermi che è perché m'importa troppo. Di me, dei miei sogni, di sentirmi amata almeno da mia madre. Non so cosa fare, non so come smettere di sentirmi così senza rinunciare a quel che sono e a quel che voglio.
Cerco una risposta, una soluzione, ma non ci arrivo, non ci arrivo proprio... e non posso farci niente.
Ma è così difficile da capire? Che a quindici anni voglio solo un po' d'amore ed un modello da seguire?
I'm not a girl, don't tell me what to believe
I'm just trying to find the woman in me
Postato da Sao92 domenica, 08 giugno 2008 alle 12:49.
L'estate scorsa è stata un disastro clamoroso. Speravo di vivere al meglio l'estate dei miei quindici anni, di divertirmi, di fare "l'estate cinematografica", di vedere tante albe, di uscire coi miei amici, e tante altre cazzate del genere; ma tutto ciò che ho fatto è stato stare chiusa in casa ad ammuffire davanti alla tv o al pc, a fare compiti ed ingrassare.
Non voglio che quest'estate sia come la scorsa, non voglio vedermi sprofondare nell'amarezza e nel rimpianto, non voglio morire lentamente e perdere l'entusiasmo, la curiosità, l'allegria; non voglio perdermi ancora, l'ho fatto troppe volte.
The regrets are useless
Postato da Sao92 venerdì, 06 giugno 2008 alle 21:41.
In my reach, I can see
There's a life out there for me
Ho passato mesi e mesi a chiedermi se mai qualcuno sarebbe venuto a salvarmi. Salvarmi dalla monotonia, dalla noia, dalla tristezza, da questa mia stupida esistenza finalizzata ad avere un bel voto, dai miei sabato sera chiusa in casa a sperare di sparire, dalla mia continua e probabilmente inopportuna insoddisfazione verso il mio corpo insensato, verso la mia testa vuota, verso me stessa, ciò che ero, ciò che non volevo essere.
Ho trascorso tanto tempo a non scrivere, perché nell'incapacità di esprimermi avrei trovato sofferenza, e a non leggere, perché nella mia piccola letteratura avevo il terrore di riconoscermi in un qualcosa che leggendo avrei trovato futile, sciocco, banale, patetico, come una perifrasi nel bel mezzo di un monologo, o una ripetizione di troppo, o la descrizione di una ragazza triste, che non sa che ne sarà di lei.
A volte me lo chiedo ancora, e ho tante altre domande che mi girano per la testa, però... però ieri sera, sui pattini a rotelle, in una stradina laterale che, distaccata dal resto del mondo, sembrava un connubio tra natura e città, ho parlato con qualcuno. E sono uscita dal letargo di quattro stagioni in cui mi ero rifugiata per scappare dalla realtà: i miei occhi si sono magicamente aperti, ho guardato in uno specchio non distorto ciò che ero, ciò che facevo, e improvvisamente quel che vedevo fuori dalla mia finestra non era più una landa malinconica in cui sarei rimasta prigioniera per sempre, ma una vita piena di raggi di sole color arancio acceso, ricca di possibilità, da cui non aveva senso fuggire.
Tutto ad un tratto, le illusioni erano sogni e, anche se ero d'accordo con Manzoni nel dire che gli idilli non esistono, non sapevo più perché avevo smesso di sperare e di credere.
Probabilmente non ho davvero più bisogno d'essere salvata, ma solo di sentirmi amata, da genitori, amici, eccetera; forse, è quello che ho sempre voluto.
Mi sento libera adesso. E' come se, capendo tutto questo, mi fossi liberata di un peso.
Sono felice che l'estate sia arrivata e voglio viverla, voglio essere felice per i miei sedici anni, uscire, prendere tanto sole, passare giornate intere in piscina, correre su una spiaggia sentendo sotto i piedi la sabbia dorata e in faccia la brezza marina che profuma di sale.
Per quanto riguarda il resto, ho smesso di essere triste e ripreso a credere, ad aspettare con fede e speranza, perché A. ha ragione: all'amore non si dà fretta.
Postato da Sao92 domenica, 01 giugno 2008 alle 09:11.
Non so descrivere come mi sento. Arrabbiata, nervosa, triste; così triste che ho le lacrime agli occhi, e l'amarezza che dentro prende il sopravvento piano piano su di me.
Com'è possibile che avere solo quindici anni e tutti questi rimpianti? Nonostante cerchi in tutti i modi di sembrare felice non lo sono, e non è solo colpa mia perché non so godermi la vita, è colpa del mondo che non funziona mai e dico mai come dovrebbe.
Odio tutto e tutti. Odio le bugie che ho detto e le stupide storie che mi hanno raccontato: non esiste l'amicizia in stile Friends, non esiste l'amore de La ragazza delle arance, non esiste niente di tutto quello in cui la me stessa undicenne, stupida idealista, credeva. Nemmeno quello che pensavo di essere, nemmeno quello che avrei giurato sarei sempre stata, nemmeno quello che mi hanno sempre fatto credere che sarei diventata.
Mi sono illusa per troppo tempo. Mi sembra di non avere più niente.
Cosa devo fare per sentirmi amata? Cioè... l'ho aspettato per troppo tempo. Non so se voglio aspettare ancora.
Ed ecco che finalmente sono onesta con me stessa. Era ora.
Sono proprio un disastro.
Postato da Sao92 lunedì, 19 maggio 2008 alle 20:23.
Il mio rimpianto più grande è quello di non averti mai detto quel che avevo nella testa.
Non mi sono mai fidata completamente, non mi sono mai lasciata andare, non mi sono mai aperta a te; non ho lasciato che tu guardassi dentro di me, nella mia anima.
Era forse la paura di quel che avresti pensato, di far crollare quel che poi è comunque crollato, ossia la bella opinione che avevi di me e tutto quel che avevamo; che poi era solo apparenza.
Se è finita non è nient'altro che colpa mia: non eri tu a non voler ascoltare, ero io che avevo paura di parlare. E forse ho perso l'occasione di avere un amico che si preoccupasse sinceramente per me.
Ora non saprò mai che pensi di me, o cos'è quello che vedo quando ti guardo negli occhi e sento che vedi la stessa cosa nei miei.
Scusate se sono sparita, Sao è tornata.
Se non scrivo è solo per paura di guardarmi dentro e scoprire che non mi piaccio. E non capire.
Ma devo essere coraggiosa.
Postato da Sao92 sabato, 17 maggio 2008 alle 17:56.
Penso che i miei giorni di tristezza e di dolorosa rassegnazione sono finiti. Smetterò di starmene chiusa in casa ad ingrassare, a sperare di sparire sotto le coperte, ad aspettare inutilmente che qualcuno venga a salvarmi. Posso salvarmi da sola.
Mi chiedo spesso ultimamente cosa questo posto abbia a che fare con me; che c'entro io con questa gente, con queste persone?
Sono stanca di aspettare che questo periodo finisca, sono stanca di questa passività che va avanti ormai da mesi, sono stanca di biasimare e biasimarmi per quello che sono, perché non riesco ad essere quello che voglio. Devo iniziare a fare qualcosa, ad uscire da questa merda, e per riuscirci sono disposta anche a fare ciò che ho sempre detto che non avrei mai fatto, a essere ipocrita e fingere, fingere d'essere felice quando non lo sono, e ridere senza un motivo, solo per far vedere al mondo che non ho bisogno di niente, che sono forte, che delle stronzate che mi rifilano e dei problemi che mi causano non me ne frega proprio niente.
Quindi dico basta, e stavolta lo dico davvero. E da ora si comincia a ragionare, ad uscire da questo uragano di sofferenza in cui mi trovo da mesi, se non anni.
Ogni volta me lo riprometto, ma boh. Oggi, ora, in questo momento voglio con tutta me stessa essere forte davvero.
E' tempo che io mi ritrovi.
Postato da Sao92 mercoledì, 23 aprile 2008 alle 20:30.
«...All'amore non si dà fretta»
Ho quasi sedici anni e faccio il Liceo Scientifico. Mmm... non mi conosco proprio bene.
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat.
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat.
Desiderio non realizzato
Desiderio realizzato
Template made by MisShine
HTML made by VanillaSky
Image by Foto Decadent
Find it on 1;
2