
Penso che sia proprio vero che il tempo curi le ferite: le foto sbiadite fanno sempre meno male, il dolore è sanato dai tramonti e dalle albe che si susseguono inarrestabili, dai mesi, dalle stagioni che mutano il paesaggio e insieme la nostra vita.
Ad un tratto ciò che sembrava perso non l'hai mai avuto e non ti manca, il capitolo corrente termina ed uno nuovo è pronto per essere scritto, la notte è finita ed il sole sta per sorgere.
Molte sono le cose cambiano, quasi tutte in realtà, ma qualcosa di vero ed immutabile a cui aggrapparsi dev'esserci, lo so per certo. Credo di averlo trovato.
E' qualcosa di inscalfibile, saldo, reale; è una certezza, un punto fermo, un appoggio; sarà l'unico testimone del mio passaggio, l'unico superstite che gli anni lasceranno.
A m i c i z i a
Sì, perché il dolore si dimentica, ma questo no, mai, perché rappresenta tutto, è tutto: risate, sorrisi, gesti d'intesa, spalle su cui piangere, abbracci, pomeriggi fuori a camminare che ti sfasciano le gambe, notti passate sveglie a mangiare schifezze, bere schifezze, dire schifezze...
Sono felice oggi, davvero.
Il cielo fuori dalla mia finestra è azzurro-arancio: è bellissimo, sembra una spennellata di acquarello su un foglio bianco.
Questo dicembre è diverso... e fa sperare.
Postato da Sao92 sabato, 08 dicembre 2007 alle 15:13.
Primi segni di labbra screpolate, prima insufficienza in matematica (mi sta bene), primo innamoramento di quello sguardo che fai sempre quando mi comporto da scema, come a dire che sono pazza, come a dire "questa ragazza non è normale", non è come le altre, è speciale, ha qualcosa in più.
Prime conseguenze dell'abuso di caffeina, prime esperienze con lo scrippo per la tosse (non è mica normale che abbia quel colore), prime borse sportive sotto gli occhi perché dormo troppo poco.
Dicembre è arrivato e anche quest'anno è diverso; sa di albe rosa e tramonti indescrivibili, di cieli limpidi, vitrei, cristallini: infiniti in cui si può perdere, sognare ad occhi aperti; sa di pace, senerità, filosofia, autoironia; sa di delicato e nel contempo grandioso; sa di eterno.
Questo mese mi fa sempre riflettere: com'è cambiato il vento che tira, la sensazione di controllo, la voglia di arrivare in fondo, cercare la verità; com'è cambiato il modo di vedere, di pensare, di sperare; come sono cambiati i sogni, i desideri, le passioni; come sono cambiate le compagnie, le conoscenze, le amicizie.
C'è qualcosa che sia rimasto uguale? E' cambiato tutto. Nemmeno il cappuccino della macchinetta ha lo stesso sapore.
Sto bene, davvero. Sono solo presa dagli impegni, dalla scuola, dai problemi che hanno tutti i teenager.
Questo pomeriggio esco, ora vado. Mi sento strana oggi.
Desiderio per il prossimo primo dicembre? Essere più forte.
Postato da Sao92 sabato, 01 dicembre 2007 alle 14:22.
«...All'amore non si dà fretta»
Ho quasi sedici anni e faccio il Liceo Scientifico. Mmm... non mi conosco proprio bene.
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Desiderio non realizzato
Desiderio realizzato
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